Susy & Merz: intervista a Giorgio Giusfredi

ComixSpace ha avuto l’onore di intervistare Giorgio Giusfredi sulla sua nuova rubrica che prenderà il via sul Dylan Dog Magazine per poi continuare con i successivi delle altre serie.

Nato a Lucca nel 1984, Giorgio inizia a espandere le sue conoscenze verso il fumetto grazie a Topolino.

– Benvenuto su ComixSpace, Giorgio. Da quando coltivi la passione per il fumetto?

– Ho imparato a leggere con Topolino a 4 anni. Mio nonno con la fiat uno bordeaux mi portava a comprarlo in edicola il sabato mattina… ho ritrovato anche una storiella di due pagine datata 1989 che avevo fatto su di un fantasma che si spaventa di un ragno, ma che poi diventano amici. Una cosa molto infantile, ma te l’ho raccontata per dirti quanto il fumetto mi abbia sempre affascinato.

– Chi è l’autore che hai “preferito” fin da bambino e da quando hai deciso di intraprendere la strada verso il miglior lavoro, almeno secondo noi, di sempre: fare il fumettista?

– In realtà ho la fortuna di lavorare al fianco dei miei autori preferiti perché aiuto Mauro Boselli in ufficio e scrivo con Maurizio Colombo. Vorrei saper scrivere come loro due. Mi ricordo che la scintilla per il desiderio di scrivere fumetti scoccò in me a una conferenza su come si sceneggia di Moreno Burattini, un altro verso il quale sono artisticamente in debito.

– Quando sei entrato a far parte della SBE, ma anche di altre case editrici, che sensazione hai avuto, capendo che avevi realizzato il tuo più grande sogno?

– Beh, anzitutto sono ancora molto distante dall’aver realizzato il sogno. Sto lavorando per fare bene, e dentro la SBE sei veramente aiutato e messo a tuo agio. Prima di lavorare per la Bonelli pensavo che la Casa Editrice di Tex fosse un magnifico posto di lavoro. Adesso so che la SBE è ancora meglio di quanto pensassi.

– Adesso, però, vorremo catapultarci verso una tua nuova creazione, anzi le due tue nuove creazioni: Susy & Merz. Da quando è nata quest’idea? Era stata ideata completamente da te, oppure era stata un’idea “volata” lì per caso da altri tuoi colleghi e che poi tu hai messo in battuta?

– Da qualche tempo scrivo con piacere per Graziano Frediani, per la collana Almanacchi che lui ha curato. Lui mi ha portato in Casa Editrice – a lui devo molto – per cui io ci tengo a una collaborazione fissa con la rivista bonelliana. Quando si è iniziato a parlare di rinnovamento, l’idea di affidarmi ina rubrica a fumetti è stata – e gliene sono grato – di Mauro Marcheselli, il direttore. Da sempre sono stato fan di Paolo Bacilieri e, grazie a questa opportunità, l’ho contattato. Pur essendo io un principiante e lui un maestro, si è comportato in maniera squisita con me. Susy & Merz li abbiamo creati insieme in un pranzo on zona Cadorna. A me interessava raccontare il rapporto maestro-allieva. I nomi e la veste grafica sono tutti da accreditare a Paolo.

– Di cosa parla questa tua nuova creazione?

– Susy & Merz, che è una creatura di Paolo e mia, racconta la storia di una giovane universitaria , Susy, che sta per laurearsi. Lei si inestardisce a chiedere la tesi al vecchio professor Merz, esperto di cinema, ma lui è un uomo difficile e nessun argomento della ragazza va mai bene…

– Saranno presenti anche altri protagonisti?

– Sicuramente i nostri due interragiranno con i personaggi e con gli autori delle opere di cui parlano, come in questa prima puntata dal titolo “Una gita a Carcosa”. Non escludo la possibilità di arricchire la schiera dei personaggi in futuro. Per ora sono solo Susy & Merz.

– Una nostra curiosità: la nuova rubrica Susy & Merz uscirà in ogni Magazine bonelliano, ma ogni storia, anche se concisa in due pagine, sarà autoconclusiva oppure avrà sempre il finale aperto ai prossimi appuntamenti?

– Ogni storia sarà autoconclusiva e uscirà su tutti i Magazine dove sono presenti articoli di critica, monografici, come quello su Gino D’Antonio, e tanto altro!… Per intenderci, no.

– Questo, a quanto pare, è il primo esperimento diviso in due pagine, perlopiù sugli almanacchi/Magazine, che ha voluto provare la Bonelli. C’è un po’ di entusiasmo?

– C’è molto entusiasmo! Come in tutte le nuove iniziative della Casa Editrice. Sono tante, ma l’impegno della redazione è a livelli massimi su tutto. Per quanto mi riguarda sono molto contento del risultato e spero di aver fatto qualcosa di buono. Di sicuro il lavoro che ha fatto Paolo è grande.

– Quanto tempo avete impiegato per creare questa nuova rubrica? Sono già pronte le prossime mini-storie?

– Io ho iniziato a pensarci a settembre, quando mi è stato detto. Il pranzo creativo di cui ho parlato sopra, mi sembra che l’abbiamo fatto in dicembre.
Non sono ancora pronte altre storie, ma ho un idea per il Nathan Never Magazine. Mi è venuta in mente giusto oggi.

– Hai progetti futuri su altre testate bonelliane e non?

– Ho tre sceneggiature in lavorazione, su altrettanti personaggi bonelliani, ma preferisco non anticipare niente per scaramanzia. Ne riparleremo.

– Un’ultima domanda: visto che questa rubrica sarà presente nei Magazine, vorremo sapere un tuo parere sul nuovo nome e sulla nuova grafica di essi. Sei favorevole oppure sfavorevole?

– Da una settimana posso stringere il Dylan Dog Magazine tra le mie mani e posso assicurare che è veramente un oggetto bellissimo.

Ringraziamo Giorgio Giusfredi per averci dato l’opportunità di intervistarlo su questa bellissima e divertente nuova rubrica che uscirà proprio domani, grazie all’uscita del Dylan Dog Magazine. Quindi, oltre al nuovo restyling degli almanacchi, potremo “gustarci” la bellissima rubrica ideata da Giorgio Giusfredi e Paolo Bacilieri e disegnata sempre da Paolo Bacilieri. QUI vi proponiamo il teaser trailer creato dal canale della Sergio Bonelli Editore. Buona visione. E mi raccomando: non perdetevi assolutamente il Dylan Dog Magazine che uscirà domani!

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